Dipingi la tua mano e scatta una foto

 

‘Dipingi la tua mano e scatta una foto’. E’ un’iniziativa promossa dal liceo artistico ‘F. Orioli’ di Viterbo ed è estesa a tutti gli istituti del territorio nazionale di ogni ordine e grado. Nata da un’idea del professore Antonio Triventi, docente di discipline pittoriche dell’istituto, condivisa e appoggiata dal dirigente scolastico, Simonetta Pachella, la proposta rappresenta una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini del mondo dell’educare.

Quali voci di un unico coro di speranza, docenti e studenti, possono ‘porgere una mano’ per annullare le distanze e superare il difficile momento storico vissuto dal nostro Paese. Dando libero sfogo all’estro, alla creatività, il progetto prevede l’azione congiunta di grandi e piccoli nel costruire, attraverso l’arte, una catena di solidarietà e di speranza.

Ognuno con i propri mezzi è chiamato a dipingere, sul palmo della mano, un messaggio da pubblicare attraverso i canali social.

Tutte le mani postate anche su @artisticamenteorioli saranno condivise e archiviate, con la finalità di poter realizzare, superata la condizione di isolamento, un unico, grande collage che possa rappresentare la forza e l’unità di un popolo.

Tutti sono invitati a partecipare, comprese le autorità ed il mondo della politica, per accompagnare i nostri alunni verso il domani.

Il sistema scuola è ad oggi, indubbiamente, messo a dura prova, ma può contribuire, abituato da sempre a coltivare i valori principali e formanti le coscienze dei futuri cittadini, a superare gli attuali limiti, a creare un ponte tra tutte le scuole d’Italia e a credere nella forza del cambiamento.

Mai come adesso, siamo dentro la storia del mondo, nessuno escluso, ed il gesto di porgere una mano verso il prossimo è, forse, sebbene a distanza, il più elementare ma indispensabile atto di solidarietà. Non si tratta di un concorso, sebbene chiamato a vincere sia l’intero genere umano: vinceranno i valori, il senso civico, la cittadinanza, il riscoperto patriottismo, l’educazione.

Obbligati a riflettere sulle nostre fragilità, possiamo trovare il modo di superare ostacoli e solitudine, ritornando al vitale, alle mani che creano, compongono opere letterarie, dipingono, scolpiscono, aiutano. E nella consapevolezza che ogni momento difficile ha una propria strada, tenendoci per mano, percorriamola.

Immacolata Anzevino
Docente del liceo Orioli

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