“Legalità  e sicurezza in ambito ferroviario” Gli alunni dell’istituto F. Orioli incontrano esperti del settore

VITERBO – Il giorno 25 gennaio 2018 gli alunni delle classi prime e seconde dell’Istituto F. Orioli di Viterbo hanno assistito al seminario ‘Legalità e sicurezza anche in ambito ferroviario’. L’incontro, tenuto dalla Polizia Ferroviaria di Civitavecchia e Viterbo, ha riguardato i temi della legalità e della sicurezza in ambito postale e ferroviario. Legato al progetto “Train… to be cool”, ideato dal servizio di polizia ferroviaria del dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, l’evento ha perseguito l’obiettivo di sensibilizzare i giovani, quali quotidiani fruitori dei servizi autoferrotranviari, alla cultura della legalità, del rispetto delle norme di comportamento nei luoghi preposti al transito dei convogli ed alla consapevolezza dei rischi presenti nelle stazioni. L’ispettrice capo, Piera Livieri, il comandante sostituto commissario, Giovanni Boccalato, della sottosezione Polizia Ferroviaria di Civitavecchia e il comandante sostituto commissario della Polfer di Viterbo, Marco Buttinelli, hanno presentato agli alunni tutti i rischi derivanti da possibili comportamenti non adeguati all’ambiente ferroviario e, soprattutto, legati alla superficialità ed alla noncuranza delle norme di contesto. L’approccio utilizzato dal comparto Polfer è stato calibrato rispetto all’utenza e idoneamente gestito.

La platea ha, infatti, seguito con interesse gli argomenti trattati, resi maggiormente fruibili poiché veicolati attraverso filmati, slide ed esempi concreti. La visione dei contributi presentati ha offerto la possibilità di introdurre le sezioni di interesse: sicurezza e norme di comportamento; utilizzo dei social network in ambito ferroviario; internet e la casistica degli incidenti. Gli alunni hanno potuto rendersi conto del fatto che molti incidenti in ambito ferroviario interessano l’utenza adolescenziale e che la causa di tali eventi può derivare dalla scarsa attenzione alla segnaletica presente in stazione, dall’uso di auricolari che non consentono la giusta percezione degli annunci del personale, dalla superficialità con la quale si utilizzano i cellulari per scattare foto in prossimità di treni in transito, dall’incosciente attraversamento dei binari. Il fenomeno, inoltre, purtroppo molto diffuso, di registrare filmati che raccontano di presunte ‘prove di coraggio’, portano i ragazzi a sfidare il pericolo e a mettere a rischio la propria vita in giochi di morte sui binari.

Tutti questi aspetti hanno coinvolto gli studenti, i quali hanno potuto guardare con responsabilità e maggiore coscienza civica al carattere di un luogo che frequentano abitualmente, senza rendersi conto della necessità di seguire specifiche indicazioni di comportamento. I ragazzi che percorrono lunghe distanze per recarsi a scuola tutte le mattine, spesso stanchi, di corsa o assonnati devono, comunque, prestare specifica attenzione ai pericoli che i viaggi comportano. Ed è proprio per la tutela e la maturazione di una cittadinanza consapevole che la dirigente dell’istituto, Simonetta Pachella, ha organizzato l’incontro, nella determinata convinzione che gli adolescenti debbano essere guidati e formati alla sicurezza e al senso di responsabilità.

Impreziosito da questionari di feedback e giochi, l’evento ha avuto il carattere di un forum dialogato, dal tono disteso, ma perentorio. Gli alunni sono stati i veri destinatari e protagonisti della manifestazione grazie alla capacità comunicativa degli agenti intervenuti che hanno regalato alla scuola un momento importante di crescita formativa. Un doveroso ringraziamento ai professionisti della Polfer si deve, anche superando quanto detto, per la garanzia della tutela e dell’incolumità di ‘tutti’ gli utenti delle ferrovie italiane. Ed è importante che i giovani comprendano quanto difficile, ogni anno, sia il compito degli operatori, in uno dei contesti a più alto rischio, quello delle stazioni: gestione del traffico ferrotranviario (16.700 km di linea, oltre 1.600.000 viaggiatori, circa 10.000 convogli, compresi i treni merci, oltre 2.700 stazioni); azioni quotidiane di controllo e sorveglianza; prevenzione e repressione dei reati; attività per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il loro operato, infine, è impiegato, con generosità e sensibilità, all’assistenza ai minori, ai senzatetto e a tutti coloro che, in condizioni di svantaggio o minorità, fanno delle stazioni ferroviarie la propria casa.

Prof.ssa I. Anzevino

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