Erasmus+ in Turchia

14 ottobre 2018: la nostra avventura ha inizio, destinazione Turchia. Un viaggio di sole donne, due straordinarie professoresse, la Professoressa Ioppi e la Professoressa Bassanelli, e quattro studentesse, io (Elisa), Giorgia, Giusy ed Ilenia. Partiamo con le tasche colme di sogni, di aspettative, di curiosità verso un mondo ed una realtà così tanto differente dalla nostra. Luogo dell’incontro l’aeroporto di Fiumicino: i visi un po’ tirati per l’emozione, le valigie piene di vestiti, pensieri ed emozione, ci accingiamo ad intraprendere quello che resterà, per sempre, il più bel viaggio della nostra vita. Nonostante le tre ore di volo, il tempo passa molto velocemente e l’aereo custodirà i nostri pensieri, le nostre risate, e le interminabili chiacchierate sul come sarebbero state le famiglie che ci avrebbero accolto. Dopo essere atterrate ad Istanbul ed aver percorso altre due ore sul pullman,finalmente siamo arrivate ad Endek. Qui ci attendevano tutti iragazzi, di varie nazionalità, partecipanti all’Erasmus e quelle che,per una settimana sarebbero state “le nostre famiglie”. Io ed Ilenia avremmo alloggiato nella stessa casa, e ad accoglierci sono arrivati Mira, una dolcissima ragazza con i capelli ricci e grandi occhi marroni e suo padre. La “nostra famiglia” è russa di nascita e turca di adozione, l’abitazione semplice ma molto accogliente: appena arrivate ci hanno travolto con il loro affetto e con la loro gentilezza. Dal giorno seguente abbiamo iniziato l’avventura Erasmus+ in Turchia. Siamo state “studentesse” in una scuola grandissima, dipinta di rosa, dove tutto è pulito, ordinato e funzionante. Abbiamo appreso il loro modo di insegnare e abbiamo portato un po’ della nostra cultura e della nostra Italia, esibendoci nel ballo tipico della tarantella con costumi, che con accuratezza, le professoresse avevano scelto per noi. Straordinaria è stata la scoperta di posti incantati come La Moschea blu e Santa Sofia, la cui bellezza è straordinariamente maggiore rispetto a quanto appreso dai libri. Divertentissima è stata la giornata trascorsa al Parco avventura dove abbiamo provato il bungee jumping e intrapreso un percorso emozionante, sospesi in aria, sorretti solo da corde. Il tempo è trascorso troppo velocemente e l’ultimo giorno è arrivato. La sera si è conclusa con una cena per salutarci: i sorrisi, che avevano accompagnato, fino a quell’attimole nostre giornate, sono stati sostituiti dalle lacrime. Veramente e sinceramente troppo intenso il dispiacere di salutarci, nella consapevolezza che molti di quei ragazzi non li rivedremo mai più e che la nostra avventura stava volgendo al termine. Il giorno della partenza, le lacrime del “nostro papà turco”, un uomo grande e grosso, ci hanno emozionate e commosse. Il ritorno verso casa ha accolto i nostri pensieri, le emozioni condivise, le lacrime, lerisate, i cibi buonissimi che abbiamo assaggiato ed i posti fantastici visitati. Un grazie speciale alle professoresse Elena Ioppi e Rossana Bassanelli, un punto fondamentale ed importantissimo in questo nostro viaggio, che hanno reso possibile che tutto ciò si verificasse, che ci hanno regalato un sogno che farà eternamente parte del nostro vissuto e della nostra crescita umana e culturale.

Elisa Curti 3CG

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