La legalità vince la mafia

Venerdì 16 Novembre 2018, presso il Teatro Libreria Bistrot Caffeina, si è tenuto l’incontro tra Antonio Ingroia e gli studenti delle scuole superiori di Viterbo. Il convegno, organizzato dalla Uil Scuola in collaborazione con l’Istituto Superiore Francesco Orioli, è stato incentrato su un argomento particolarmente importante e molto più vicino alla nostra realtà di quanto si possa immaginare: la mafia.

L’ex magistrato antimafia, Antonio Ingroia (ora avvocato) ha deciso di condividere la sua storia con gli allievi degli istituti viterbesi nella speranza di invogliare i più giovani a lottare contro le ingiustizie che, da secoli, fanno parte della nostra quotidianità. Per stimolare gli adolescenti ad interessarsi alla sua battaglia contro le organizzazioni criminali Ingroia racconta la sua verità, quella di una realtà che inizia già tra i banchi di scuola, nel suo paese di origine, la Sicilia. Ci racconta che la disinformazione in materia di malavita e criminalità era tanta, abbastanza da spronare un giovane Ingroia ad informarsi tramite gli scritti dell’autore Italiano Leonardo Sciascia. Ed è proprio dopo essersi reso conto della difficile e sottaciuta situazione Italiana che, Antonio, deciderà di realizzare il primo seminario studentesco sulla mafia (“Seminario sulla mafia e gli stupefacenti” 1982/1983).

“La mafia – spiega Ingroia – è un sistema di controllo sulle persone, un’ industria di ‘protezione’ che si mantiene con il pizzo. È impossibile, tra l’altro, comprendere chi faccia parte e chi no di queste criminalità organizzate in quanto, a differenza di un tempo, le persone coinvolte si nascondono, non sfoggiano alcun tipo di ricchezza e, spesso, frequentano anche luoghi lontani dalla mafia proprio per non destare sospetti.”

Il problema, tuttavia, non nasce dall’organizzazione in sé, ma dal cittadino perché, come spiegato dall’ex magistrato: “Un popolo che paga il pizzo è un popolo privo di dignità”, modo provocatorio per fare un appello a tutti quei commercianti che, invece di ribellarsi alla forza della mafia, tendono ad aiutarla, senza rendersene conto.

Il Dott. Ingroia però, nel salutarci, ha tenuto a ricordare una citazione di Giovanni Falcone, suo vecchio amico e mentore: “La mafia è un fenomeno umano, storico, ha avuto un inizio e quindi avrà una fine.”

Al termine dell’incontro, una delle studentesse dell’istituto Francesco Orioli, Giorgia Russo, si è recata sul palco a chiedere una dichiarazione o un consiglio per i giovani da parte del ex Magistrato. Riportiamo di seguito le sue parole dedicate ai giovani:

“Sono rimasto estasiato da questo incontro con gli studenti di Viterbo. Quando ne ho la possibilità non mi sottraggo mai ad un confronto con i giovani in quanto lo ritengo fondamentale. Il nostro futuro dipende da loro, da ciò che un giorno interpreteranno nella nostra società, un ruolo che iniziano a costruirsi sin da subito, tra i banchi scolastici. Ho voluto raccontare la mia storia per spronare i ragazzi ad accogliere la battaglia contro la criminalità organizzata e per far comprendere loro che, anche se ora sono dei normalissimi studenti delle scuole superiori, un giorno potranno avvicinarsi  ad incarichi significativi per il nostro paese. Volevo anche rimarcare il fatto che la mafia è ancora un grande problema della nostra nazione e va sconfitto. Magari non accadrà oggi, forse neanche domani, ma perseverare è sempre meglio che restare con le mani in mano.”

Giorgia Russo

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