L’offerta formativa dell’Istituto ‘F. Orioli’ La pluralità di indirizzi e la vasta gamma di sbocchi professionali, rendono l’Orioli un luogo di formazione completo.

L’istituto F. Orioli di Viterbo rappresenta un esempio di funzionalità ed efficienza in ambito educativo perché assicura una adeguata formazione e specifiche prospettive professionali agli alunni che scelgono di garantirsi un futuro. È una scuola che propone una vasta gamma di alternative educative che pongono l’adolescente in contatto con attività diversificate ed insegnamenti che rispondono alle esigenze impiegatizie del territorio e preparano adeguatamente agli studi universitari accademici.

L’istituto Professionale offre la possibilità di scegliere tra diversi percorsi formativi: Agrario (Agricoltura e sviluppo rurale), Servizi commerciali (Web economy), Sanità e assistenza sociale, Manutenzione e Assistenza tecnica (Elettrico – elettronico, Sistemi energetici, Manutenzione mezzi di trasporto), Moda (Made in Italy).

Il Liceo Artistico, dopo un primo biennio, propone tre specializzazioni in Design, Grafica e Scenografia.

Gli indirizzi elencati raccontano di un vasto mondo, messo al servizio dei discenti, che organizza un lavoro mirante alla globalità dei saperi ed al perfezionamento di percorsi altamente qualificanti. L’offerta formativa è arricchita da specifici percorsi progettuali che ampliano prospettive e possibilità di crescita in un istituto che è stato spesso esempio di innovazione per l’accoglienza e l’inclusione degli alunni diversamente abili, per lo specifico apporto didattico agli alunni con difficoltà di apprendimento, per la didattica laboratoriale e i diversi programmi Erasmus che rendono protagonista della scuola internazionale europea la modernità dell’ambito pedagogico italiano.

L’istituto Orioli impiega, inoltre, la professionalità interna per organizzare i ‘Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento’, con attività declinate al servizio dei diversi indirizzi di studio. Una rete di rapporti con industrie di settore, esperti esterni, artigianalità locale, garantisce occasioni formative di alto e qualificato profilo. Una vera e propria scuola di formazione, studiata per garantire agli alunni un ambiente educativo all’avanguardia con una valida strumentazione di supporto alle attività didattiche dei settori d’indirizzo. I numerosi laboratori in dotazione della scuola rappresentano, infatti, un concreto elemento di organizzazione della carriera scolastica di ciascun allievo.

L’istituto ‘Francesco Orioli’ organizza il proprio curricolo per rispondere alle esigenze formative degli studenti attraverso un’offerta educativa che assicura una preparazione altamente qualificante e performante e che garantisce reali opportunità occupazionali e sbocchi professionali.

L’indirizzo Moda – Made in Italy, unico nella provincia di Viterbo, costruisce una figura professionale che può: concorrere all’impiego presso aziende private del settore, presso studi professionali di modellistica e sartoria; dirigere e gestire attività di impresa in proprio nel comparto moda; rivestire un ruolo di docenza nell’insegnamento tecnico-pratico negli istituti tecnici e professionali; avere accesso a tutte le facoltà universitarie.

L’indirizzo ‘Manutenzione e Assistenza Tecnica’ (elettrico-elettronico, sistemi energetici, manutenzione mezzi di trasporto) consente: di trovare immediatamente occupazione nei settori di specializzazione (elettrauto, elettricista, termoidraulico, meccanico); di accedere alla docenza degli insegnamenti tecnico pratici negli istituti professionali; di proseguire gli studi universitari.

Il diplomato nell’indirizzo ‘Sanità e assistenza sociale’, oltre ad avere accesso a tutte le facoltà universitarie, ha possibilità occupazionali in strutture di reparto: asili nido, centri ricreativi, centri per disabili, comunità per anziani, comunità terapeutiche, comunità di accoglienza per immigrati.

L’indirizzo ‘Servizi commerciali’, arricchito dal modernissimo settore ‘Web economy’ garantisce la preparazione di una figura professionale in grado di: utilizzare le tecnologie informatiche legate alle attività di comunicazione, marketing e promozione dell’immagine aziendale, in un ambito territoriale o settoriale, attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi. Il nuovo percorso offre i seguenti sbocchi lavorativi: inserimento in aziende di web marketing; e-commerce; social media; management aziendale; incarichi in uffici pubblici con ruolo amministrativo-contabile e in studi professionali; occupazioni in imprese di campo nella comunicazione commerciale web.

L’indirizzo Agrario (Agricoltura e sviluppo rurale) è la vera spinta all’idea di un futuro lavorativo rispondente al criterio della sostenibilità, consentendo contemporaneamente la modernizzazione delle tecniche e delle produzioni agricole e la salvaguardia del patrimonio agroforestale e naturale. Il diplomato nell’indirizzo possiede competenze relative alla produzione, valorizzazione e commercializzazione dei   prodotti   agricoli, agroindustriali   e forestali offrendo anche servizi contestualizzati rispetto alle esigenze dei singoli settori. La provincia di Viterbo, per peculiarità morfologiche e storico culturali, oltre che per la presenza di numerose aziende agricole, necessita di esperti in tecniche di produzione, di periti nella stima delle colture, di addetti alla trasformazione e vendita, di operatori agricoli e di agrotecnici qualificati. Le possibilità di lavoro interessano, infatti, anche il settore agroalimentare, la tutela del territorio e dell’ambiente, la gestione del verde, le energie alternative, l’agriturismo. Dopo il diploma di agraria è possibile proseguire il percorso formativo mediante le università di comparto, ovvero, Scienze agrarie, Medicina veterinaria, Biotecnologie ed Enologia.

Specifiche possibilità formative e lavorative non si esauriscono solo nei percorsi professionali, l’istituto F. Orioli completa la propria offerta didattica con il Liceo Artistico, sito in Via Cesare Pinzi, 44. Il percorso educativo, dopo un primo biennio comune, consente l’opportunità di scegliere tra gli indirizzi ‘Design’, ‘Grafica’ e ‘Scenografia’ che forniscono un’ampia formazione di base ed una qualificata preparazione di settore che consentono di proseguire negli studi universitari, ma anche di specializzarsi per immediate opportunità occupazionali. È l’unico percorso liceale che combina le due richieste dell’oggi: specifica formazione e possibilità lavorative. Le acquisizioni maturate consentono di leggere e interpretare la realtà con atteggiamento critico, razionale, creativo e progettuale e favoriscono un apprendimento significativo, basato sulla padronanza di specifiche competenze (ornato, modellato, rilievo pittorico, rilievo plastico, rilievo geometrico, progettazione bidimensionale e tridimensionale, ideazione scenografica ed organizzazione scenotecnica, padronanza delle capacità in ambito grafico) che, calate in un contesto reale si traducono in un processo educativo autentico e funzionale alle future opportunità lavorative. Infatti, un diplomato al Liceo artistico può impiegarsi presso: aziende, istituti ed enti pubblici e privati interessati ai Beni Culturali, archeologici, storico-artistici, musicali, archivistico-librari, etnoantropologici e ambientali paesaggistici (Musei, Biblioteche, Archivi, Parchi archeologici, Enti locali, Ministeri ed Uffici di Sovrintendenza). È preposto a funzioni d’opera nel mondo della cultura e dell’editoria, nell’ambito della moda, delle arti figurative, della decorazione, delle arti visive, della comunicazione, del fumetto, del restauro. È, altresì, possibile diventare un progettista di interni, un decoratore, uno scultore, un tecnico della programmazione televisiva, dell’animazione, del teatro, come addetto alla scenografia e quale operatore di audio e video. Nel campo del web si può lavorare come grafico, web designer, fotografo, ideatore e disegnatore in digitale.

L’esperienza e la dedizione del dirigente scolastico, Simonetta Pachella, rendono l’istituto Orioli un vero e proprio volano di opportunità. La consapevolezza del profondo cambiamento di cui necessita il mondo dell’educare guida le scelte dirigenziali in un’ottica di realismo, di qualità e, appunto, di una concretezza prolifica di futuro. La pluralità di indirizzi e, di conseguenza, la vasta gamma di sbocchi professionali, rendono l’Orioli un luogo di formazione completo.

Immacolata Anzevino

L’Asperger Film Festival e gli alunni del Liceo Artistico ‘F. Orioli’ presentano la mostra evento ‘Supereroi senza superpoteri’

Il giorno 30 novembre 2019, presso il Centro culturale Valle Faul, messo a disposizione dalla Fondazione Carivit, si è tenuta la mostra evento dell’Asperger Film Festival. L’iniziativa, ideata dall’associazione culturale Not Equal, ha visto la collaborazione del Liceo Artistico ‘F. Orioli’ e del Gruppo Asperger Lazio. La giornata ha rappresentato l’evento conclusivo di un progetto finalizzato alla promozione della cultura cinematografica e del cinema quale veicolo di inclusione sociale. Il principio ispiratore dell’intera iniziativa risulta, infatti, essere un viaggio dalla duplice destinazione: una visione altra della disabilità ed una nuova cultura della neuro-diversità. In seno a tale iniziativa, lo scambio e la collaborazione tra gli alunni del Liceo Artistico e i coetanei in condizione autistica hanno condotto alla nascita di un’idea progettuale che avvicina il mondo dei supereroi a coloro che sviluppano ‘capacità eccezionali’ per vivere la normalità della propria diversità. Il connubio ha portato alla realizzazione dell’esposizione ‘Supereroi senza superpoteri’, mostra che ha posto in risalto il talento degli alunni nell’arte della produzione artistica, fumettistica e grafica. Le classi 4AG, 5BG, 5AG e l’alunno Riccardo Piciollo, della classe 4BG, coordinati dalle docenti Angela Pizzuto, Carmen Pizzuto, Carla Mattioni e coadiuvati da Rosanna Morgantini per l’assistenza tecnica, hanno curato, per l’occasione, la grafica del manifesto, degli inviti, la campagna pubblicitaria e allestito l’esposizione. Le locandine rappresentanti gli eroi della Mrvel e DC e le variazioni sul tema raffiguranti personaggi famosi in veste fantastica hanno fatto da sfondo ad un vero e proprio percorso di animazione. La location di Valle Faul si è trasformata in uno spazio interattivo all’interno del quale sono state organizzate diverse aree con giochi e allestimenti tematici ispirati ai personaggi Marvel: il laboratorio di Tony Stark, le armature di Iron Man e War Machine, il mantello di Dr Strange. I visitatori hanno potuto cimentarsi in giochi di equilibrio e tiro al bersaglio, sfidare Capitan American e Occhio di Falco, tentare di sollevare il mitico martello di Thor, allenarsi per diventare Avenger e incontrare l’incredibile Hulk. L’intero spazio è stato animato e arricchito dalla partecipazione dei REAL AVENGERS ITALIAN COSPLAYERS. Nel pomeriggio, un’altra sezione ha riguardato la proiezione dei migliori cortometraggi legati alla VII edizione del concorso Asperger Film Festival e la cerimonia di consegna del Premio ‘#AsFFSchool’ conferito alle alunne Letizia Alberti e Bianca Lazzarel del Liceo Artistico. Hanno partecipato all’evento il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, il consigliere comunale Matteo Achilli, l’assessore ai servizi sociali e alle politiche per la famiglia Antonella Sberna, la referente per il Lazio del Gruppo Asperger, Adina Adami, il presidente della Not Equal, Giuseppe Cacace e la dirigente dell’istituto F.Orioli, Simonetta Pachella, che da anni, persegue l’idea di una scuola formativa e specializzante ed incoraggia i progetti educativi di qualità.

Immacolata Anzevino

De Chirico, Munch e Picasso sull’entrata del liceo Artistico

Durante il periodo Natalizio gli studenti di alcune  classi dell’istituto ,insieme al professore Antonio Triventi , hanno realizzato dei dipinti sui vetri della porta d’ingresso del liceo artistico F.Orioli.

Sono state scelte le opere di Giorgio De Chirico “Ettore e Andromaca” , Van Ghog “La notte stellata” , Edward Munch “L’urlo” , Joan Mirò “Costellazioni” , Amedeo Modigliani “ Il principe di Montparnasse” e di Pablo Picasso “La donna che piange” .

Questi dipinti sono stati realizzati con l’acrilico.

Gli studenti hanno occupato parte dell’orario scolastico a rielaborare i quadri.

I dipinti sono collocati all’interno di un triangolo sopra al quale è stata posizionata una stella quasi a richiamare l’albero di Natale, dato che il progetto è stato realizzato durante il periodo natalizio.

 

-Marina Gori

Bocca baciata non perde ventura, anzi rinnova come fa la luna.

Bocca Baciata è un ritratto preraffaellita, di David Gabriel Rossetti, realizzato nel 1859 , conservato nel Museo delle belle Arti di Boston.

E’ il primo quadro nel quale il Rossetti si concentra sulla figura femminile, puntando a rappresentare l’idea della bellezza delicata ed eterea.

In questo caso la donna raffigurata è la meravigliosa Musa e amante del pittore, Fanny Cornforth, che sarà soggetto dei suoi dipinti in numerosi momenti, la si troverà infatti rappresentata in oltre sessanta opere. Di seguito le tre più note, “Lucrezia Borgia” (1861), “Fair Rosamund” (1861) e “Il Santo Graal” (1874).

Nonostante i vari matrimoni e le relazioni del Rossetti, la loro tresca permane negli anni addirittura fino alla di lui morte. Nonostante il fascino particolare, differente dalle altre modelle e donne del pittore, Fanny, bionda e formosa (tanto da prendere il nomignolo di “My dear elephant”), incarna la vera essenza della bellezza preraffaellita.

“Bocca baciata” presenta elementi che presi nel singolo possono sembrare contrastanti, ma nell’insieme creano una perfetta immagine di ciò che la donna era per il pittore. Il petto scoperto, i vaporosi capelli, lo sguardo perso, il viso pieno e le labbra carnose trasmettono un forte senso carnale e di sensualità, che richiama la passionalità senza fare uso della nudità. Rossetti utilizza colori caldi e accesi. La mela che richiama l’episodio biblico di Adamo ed Eva così come la rosa bianca tra i capelli, sono simbolo di innocenza, purezza, pudore. Il ritratto può anche essere ispirato dalla citazione del Decamerone di Boccaccio tracciata sul retro della tela:

“Bocca baciata non perde ventura, anzi rinnova come fa la luna.” G. Boccaccio

Si tratta del racconto di una giovane e seducente donna di nome Altiel che consuma otto relazioni amorose con otto diversi amanti, per poi sposare il Re dell’Algarve, come donna vergine.

Iuliana Borosu

Simonetta Pachella, espressione di una scuola con l’anima

Nella nostra memoria di ex studenti spesso rimangono, anche a distanza di anni, figure indelebili di professori generosi, vocati all’insegnamento, e di presidi umani e appassionati, a cui ripensiamo con affetto. Presidi come Simonetta Pachella, che da quattro anni dirige con efficienza, simpatia e senso materno di accoglienza l’Istituto di Istruzione Superiore “F. Orioli” in via Villanova a Viterbo. Simonetta conosce come pochi altri il mondo della scuola: all’inizio insegnante di scuola dell’infanzia, ha insegnato poi alle elementari, alle medie ed infine è diventata dirigente, prima in Sardegna e poi per sette anni a Vasanello. «Da quattro anni sono preside all’Orioli. E quest’anno la mia riconferma qui è stata una scelta estremamente voluta e consapevole» inizia a raccontare Simonetta, nativa di Gallese. «Se tre anni fa poteva essere un salto nel buio dettato dall’incoscienza, quest’anno sapevo a cosa andavo incontro, scegliendo di restare. Sarebbe stato forse il momento di passare ad un istituto meno di frontiera e più facile da gestire. Perché qui», e ci mostra sorridendo aule dell’Istituto appena tinteggiate a colori tenui, con l’orgoglio di chi mostrerebbe la stanza più bella di casa sua, «qui è una battaglia quotidiana. Non ci si risparmia, si lavora su tutti i ragazzi. Ma è una battaglia troppo bella». Siamo andati a conoscere la preside Pachella per farci raccontare la particolarità dell’Istituto che dirige, e per avere una panoramica delle problematiche che lei e il suo personale si trova ad affrontare ogni giorno.

L’Istituto Orioli è una sorta di cittadella multiforme, operante su due sedi. Oltre all’indirizzo professionale di manutenzione e assistenza tecnica, offre corsi di sartoria e moda, servizi sociosanitari, agraria e segretariato d’azienda. «Nella sede distaccata di via C. Pinzi abbiamo il bellissimo liceo artistico, con gli indirizzi di scenografia, design e grafica». In tutto, novecentosettanta studenti, che Simonetta Pachella chiama affettuosamente “monelli”. La preside ha sempre una battuta affettuosa e un sorriso per tutti, siano studenti , docenti, o personale amministrativo. La sensazione è veramente quella di trovarsi in una grande famiglia. «I ragazzi mi vogliono bene, anche se sono un po’ severa… ma lo sono perché loro, alla fine dei cinque anni, devono poter uscire da qui con la bandiera in alto, essere in grado di trovare lavoro e di trovarlo bene. Ed è una soddisfazione». Ciò che caratterizza maggiormente però l’Istituto Orioli, e che ne fa un unicum nel panorama formativo viterbese, è l’estrema inclusività e la predisposizione all’accoglienza. Il 20% della sua popolazione scolastica è composto da studenti con bisogni educativi speciali, di tre tipologie: disturbi evolutivi specifici – come la dislessia, la disgrafia, i deficit di attenzione, l’iperattività; disabilità motorie e cognitive; disturbi legati a fattori socioeconomici, linguistici, culturali. Una percentuale importante, che richiede un grande impegno professionale da parte della dirigenza scolastica, del personale docente ed ATA, nonché investimenti rilevanti ogni anno. Ma non uno di questi ragazzi viene lasciato indietro. Ne parliamo anche con il prof. Mirko Ottoni, referente per il sostegno e l’inclusione scolastica. «Quest’anno avremo sessantacinque cattedre di sostegno, per 98 studenti diversamente abili e 140 con disturbi di varia tipologia», spiega Ottoni. «Accanto alla didattica classica, a questi ragazzi vengono forniti strumenti e strategie per colmare ogni possibile difficoltà. Per i disabili sono predisposti progetti e attività, volti ad ottenere le abilità pratiche necessarie all’autonomia personale. Sport, pet therapy, corsi di cucina, musicoterapia, mosaico, tecniche di rilassamento. Sono previste facilitazioni compensative o dispensative, come la possibilità di impiegare più tempo degli altri per portare a termine un compito, o di fare un esame soltanto orale. Offriamo approfondimenti per apprendere metodologie di studio, per imparare ad imparare, e aiuti a chi si trova in difficoltà con l’italiano. Possono essere anche misure transitorie, che durano il tempo necessario a rimuovere il disagio». «L’indirizzo inclusivo dell’Orioli è stata una scelta della dirigenza precedente, che ci teneva quanto me», continua Pachella. «D’altra parte, la scuola deve dare una risposta a tutti e tutelare tutti. Sai cosa significa non tener conto della specificità di ogni studente? È come se io comperassi 970 vestiti meravigliosi e costosissimi, ma tutti della stessa taglia. Potrei farli indossare a tutti i ragazzi? No. L’insegnamento, quando è standardizzato, è questo. La specificità della nostra scuola sta proprio nell’individuare i ragazzi che devono avere un approccio diverso e formulare una didattica calibrata sulle loro capacità». All’Orioli, la normalità consiste nello studiare in una classe dove ci sono ragazzi con problemi particolari. «Non ci sono problemi di bullismo: i ragazzi che vedono in difficoltà un loro compagno assumono atteggiamento protettivo», aggiunge Ottoni. Dopo una vita di lavoro nelle aule scolastiche, Simonetta Pachella conosce il mondo della scuola, e come sono cambiati gli studenti nel corso degli anni. «Più che i ragazzi, nel tempo è cambiato l’atteggiamento delle famiglie. La reazione negativa ad una nota, ad un brutto voto, per loro spesso equivale a una “messa a verbale” di qualcosa che non ha funzionato nel loro essere genitori. C’è meno fiducia nella scuola, è cambiato il rapporto fiduciario. Nei ragazzi invece ho visto un cambiamento cognitivo. L’apprendimento avviene in loro soprattutto per immagini: oggi ci arrivano informazioni tra le più disparate, velocissime, sconnesse l’una dall’altra. Questo rende più difficoltoso lo svolgimento di una didattica tradizionale e per i docenti nasce la necessità di adeguarsi. Ben vengano le nuove tecnologie, ma con cautela: imparare a memoria una poesia, che sembra superfluo visto che oggi ce l’ho a portata di mano su Internet, resta sempre importante per sviluppare la capacità cerebrale». Simonetta continua la sua giornata lavorativa, barcamenandosi tra mille problemi, come la carenza di aule, ma sempre con il sorriso. «La giornata lavorativa di un preside finisce il giorno dopo», conclude sorridendo. «A volte ho il compito immeritato di andare a ricevere premi, che sono in realtà di tutti. L’Orioli è una scuola faticosa, ma una scuola veramente bella. Dà senso al lavoro che facciamo. È questa in fondo la nostra vera ricompensa: aver fatto la differenza nella vita dei ragazzi che ci scelgono».

www.orioli.gov.it

 

 

 

 

 

 

 

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‘Siamo tutti d’un sentimento’

 

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Gli alunni dell’istituto F. Orioli impegnati nel ‘Progetto Santa Rosa’

Il giorno 25 aprile, nei locali dell’istituto F. Orioli di Viterbo, ed il giorno 27 aprile, nell’aula multimediale del Liceo Artistico, si è tenuta la presentazione del ‘Progetto Santa Rosa’. Gli incontri hanno visto la partecipazione di numerosi alunni che hanno avuto l’opportunità di assistere al racconto di una storia che da secoli rappresenta e caratterizza la città di Viterbo.
A presentare il progetto, Gianluca Di Prospero, appassionato conoscitore della storia della città ed interprete di rilievo della manifestazione legata al trasporto della ‘Macchina di Santa Rosa’. Agli incontri hanno partecipato anche Luca Di Prospero, insieme al padre impegnato nella realizzazione della mini Macchina, realizzata nel 2018, ‘Miracolo di Fede’, Don Claudio, parroco della chiesa di S. Barbara, ed il capo facchino della macchina del quartiere.
L’evento ha coinvolto i ragazzi attraverso le immagini della vita della santa, la presentazione del trailer del film ‘Santa Rosa il cuore di Viterbo’, di G. Di Prospero, ed il racconto di Don Claudio riguardante aneddoti e miracoli legati al nome della beata, una delle poche donne che ha avuto la forza di fronteggiare il potere imperiale, il corpo della quale è conservato, quasi inalterato, nella chiesa che porta il suo nome.
L’incontro è divenuto luogo di presentazione dell’iniziativa ed ha avuto uno scopo prevalentemente conoscitivo per consentire agli alunni la possibilità di comprendere per ideare, produrre e, quindi, partecipare. Una partecipazione che è voluta fermamente dagli ideatori del progetto, animati dall’intento di trasmettere ad una nuova generazione i valori di una tradizione culturale, religiosa e sociale che è parte fondante della vita del territorio. E’ stato spiegato agli studenti il ruolo ed il significato del compito dei facchini,si è raccontato delle ansie e delle paure che caratterizzano i momenti precedenti al trasporto, ma anche di come, tutti uniti, riescano e sentano di portare sulle spalle la storia della città. Tutto questo diventa esempio morale e civile per giovani che, ci si augura, possano rinnovare e ritrovare il vero e profondo aspetto, spirituale ed umano, dello spettacolo collettivo di fede che si ripete in ogni settembre viterbese. In un mondo così difficile, intriso di individualismo, violenza e interessi particolari, è necessario ritrovare e credere in solidi valori che accomunino e costruiscano una identità, civile e morale. ‘Siamo tutti d’un sentimento’, recita il famoso motto urlato dagli straordinari portatori di virtù. Il progetto coinvolgerà gli alunni dell’istituto e riguarderà la realizzazione di un poster, simbolo iconografico del trasporto della mini Macchina di Santa Rosa 2019 del quartiere S.Barbara. I lavori, sviluppati nel rispetto di alcuni vincoli tematici, dovranno rappresentare lo spirito devozionale, umano ed artistico della manifestazione e saranno poi esposti in una mostra illustrativa aperta al pubblico.
Gli alunni del Liceo Artistico, alcuni dei quali hanno già collaborato, lo scorso anno, alla realizzazione della mini Macchina del quartiere S. Barbara, ‘Miracolo di Fede’, hanno accolto con entusiasmo la proposta, incoraggiati dalla volontà della dirigente dell’istituto, Simonetta Pachella, che ha sottolineato l’alto valore formativo e culturale che può derivare dalla partecipazione ad iniziative legate ai valori ed alla storia del territorio, fondamentali per accrescere e definire il senso civico e di appartenenza.

La redazione

Istituto ‘F. Orioli’: scegli la tua strada!

Le prospettive formative contemporanee devono rappresentare una efficace risposta alle esigenze educative ed alle richieste lavorative ed impiegatizie di un determinato contesto territoriale e sociale. Le necessità che si rilevano in questo duplice ambito di interesse hanno subìto una decisa modificazione nel tempo. Sono cambiate le caratteristiche dell’utenza scolastica e decisamente diversi risultano i profili didattico professionali funzionali all’inserimento nel mondo del lavoro. Progresso e modernità suonano quali parole d’ordine, ma palesano l’evidenza di un crescente divario con l’aspetto, spesso, teorizzante di un’istruzione intesa in senso tradizionale. I tratti distintivi di un indirizzo pedagogico all’avanguardia impongono, invece, l’organizzazione di un ambiente educativo che accolga e istruisca idoneamente le nuove generazioni di studenti. La didattica deve essere specchio del tangibile per evitare di rendere la scuola completamente staccata dalla realtà. Il salto qualitativo determinante riguarda la capacità di colmare questo divario e il bisogno di portare concretezza e risultati nella dimensione formativa odierna. Occorre, infatti, creare ed assicurare una reale rispondenza tra mondo della scuola e mondo del lavoro. In questo senso, non stupisce il fatto che, negli ultimi anni, la percentuale di alunni iscritti agli istituti professionali sia sensibilmente aumentata. Tali realtà istruttive, del resto, sono notevolmente mutate e rappresentano il ponte tra l’educare alla vita e la vita stessa. È certo, infatti, che il diplomato negli indirizzi professionali possa trovare un impiego già alla fine del quinquennio e che veda prospettarsi una doppia opportunità: immettersi immediatamente nel mercato occupazionale o proseguire gli studi con la scelta dei percorsi universitari.
L’istituto ‘Francesco Orioli’ organizza il proprio curricolo per rispondere alle esigenze presentate, attraverso un’offerta formativa che assicuri una preparazione altamente qualificante e performante e che garantisca reali opportunità e sbocchi professionali.
Nello specifico, l’indirizzo ‘Industria e artigianato per il Made in Italy. Moda – Produzioni tessili e sartoriali’ costruisce una figura professionale che può: concorrere all’impiego presso aziende private del settore, presso studi professionali di modellistica e sartoria; dirigere e gestire attività di impresa in proprio nel comparto moda; rivestire un ruolo di docenza nell’insegnamento tecnico-pratico negli istituti tecnici e professionali; avere accesso a tutte le facoltà universitarie.
L’indirizzo ‘Manutenzione e Assistenza Tecnica’ (elettrico-elettronico, sistemi energetici, manutenzione mezzi di trasporto) consente: di trovare immediatamente occupazione nei settori di specializzazione (elettrauto, elettricista, termoidraulico, meccanico); di accedere alla docenza degli insegnamenti tecnico pratici negli istituti professionali; di proseguire gli studi universitari.
Il diplomato nell’indirizzo ‘Servizi socio-sanitari’, oltre ad avere accesso a tutte le facoltà universitarie, ha possibilità occupazionali in strutture di reparto: asili nido, centri ricreativi, centri per disabili, comunità per anziani, comunità terapeutiche, comunità di accoglienza per immigrati.
L’indirizzo ‘Servizi commerciali’, oltre alla curvatura dell’ambito ‘Turistico’, è arricchito, dall’anno scolastico 2019-20, dal modernissimo settore ‘Web community’ che garantisce la preparazione di una figura professionale in grado di: utilizzare le tecnologie informatiche di più ampia diffusione; supportare le attività di pianificazione, programmazione, rendicontazione relative alla gestione; collaborare alle attività di comunicazione, marketing e promozione dell’immagine aziendale, in un ambito territoriale o settoriale, attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi. Il nuovo percorso offre i seguenti sbocchi lavorativi: inserimento in aziende di web marketing; e-commerce; web design; social media; management aziendale; incarichi in uffici pubblici con ruolo amministrativo-contabile e in studi professionali; occupazioni in imprese di campo nella comunicazione commerciale web.
Ed è nella continua ricerca di concretezza che rientra la scelta di attivare, dal prossimo anno scolastico, l’indirizzo “Agricoltura sviluppo rurale valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane”. L’indirizzo professionale agrario, infatti, è la vera spinta all’idea di un futuro lavorativo rispondente al criterio della sostenibilità, consentendo contemporaneamente la modernizzazione delle tecniche e delle produzioni agricole e la salvaguardia del patrimonio agroforestale e naturale. Le principali innovazioni in questo campo riguardano, infatti, la ricerca di nuove figure specializzate, ma soprattutto la messa in atto di una rivoluzione culturale che riguardi l’uso e lo sfruttamento, ma non l’offesa, della nostra terra. La stagione degli avvelenamenti e delle violenze di produzione deve cedere il passo alla consapevolezza del rispetto del territorio, perché è solo dalla specifica conoscenza delle possibilità e dei limiti delle risorse naturali che l’uomo può curare e godere realmente dei frutti del patrimonio agricolo e silvo pastorale. Il diplomato nell’indirizzo possiede competenze relative alla produzione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, agroindustriali e forestali offrendo anche servizi contestualizzati rispetto alle esigenze dei singoli settori. La provincia di Viterbo, per peculiarità morfologiche e storico culturali, oltre che per la presenza di numerose aziende agricole, necessita di esperti in tecniche di produzione, di periti nella stima delle colture, di addetti alla trasformazione e vendita, di operatori agricoli e di agrotecnici qualificati. Le terre della Tuscia vantano produzioni di qualità che rispondono alle richieste di un mercato di carattere internazionale. Specializzarsi nella gestione e soprattutto nella tutela e salvaguardia delle risorse a disposizione significherebbe garantirsi opportunità occupazionali sul territorio di appartenenza ed essere, magari, partecipi del progressivo cambiamento di un reparto in continua evoluzione. Le possibilità di lavoro interessano, infatti, anche il settore agroalimentare, la tutela del territorio e dell’ambiente, la gestione del verde, le energie alternative, l’agriturismo. Ed è, appunto, la grande varietà di ambiti occupazionali ad assicurare lavoro ai diplomati dell’indirizzo agrario. Dopo il diploma di agraria è possibile proseguire il percorso formativo mediante le università di comparto, ovvero, Scienze agrarie, Medicina veterinaria, Biotecnologie ed Enologia.
Specifiche possibilità formative e lavorative non si esauriscono solo nei percorsi professionali, l’istituto F. Orioli completa la propria offerta didattica con il Liceo Artistico, sito in Via Cesare Pinzi, 44. Il percorso educativo, dopo un primo biennio comune, consente l’opportunità di scegliere tra gli indirizzi ‘Design’, ‘Grafica’ e ‘Scenografia’ che forniscono un’ampia formazione di base ed una qualificata preparazione d’ambito che consentono di proseguire negli studi universitari, ma anche di specializzarsi per immediate opportunità occupazionali. L’unico percorso liceale che combina le due richieste dell’oggi: specifica formazione e possibilità lavorative. Le acquisizioni maturate consentono di leggere e interpretare la realtà con atteggiamento critico, razionale, creativo e progettuale. Anche in questo caso, il percorso educativo risponde al principio del ‘learning by doing’ (imparare facendo) che favorisce un apprendimento significativo, basato sulla padronanza di specifiche competenze (ornato, modellato, rilievo pittorico, rilievo plastico, rilievo geometrico, progettazione bidimensionale e tridimensionale, ideazione scenografica ed organizzazione scenotecnica, padronanza delle capacità in ambito grafico) che, calate in un contesto reale si traducono in un processo autentico e funzionale che crea un futuro lavorativo. Infatti, un diplomato al Liceo artistico può impiegarsi presso: aziende, istituti ed enti pubblici e privati interessati ai Beni Culturali, archeologici, storico-artistici, musicali, archivistico-librari, etnoantropologici e ambientali paesaggistici (Musei, Biblioteche, Archivi, Parchi archeologici, Enti locali, Ministeri ed Uffici di Sovrintendenza). È preposto a funzioni d’opera nel mondo della cultura e dell’editoria, nell’ambito della moda, delle arti figurative, della decorazione, delle arti visive, della comunicazione, del fumetto, del restauro. È, altresì, possibile diventare un progettista di interni, un decoratore, uno scultore, un tecnico della programmazione televisiva, dell’animazione, del teatro, come addetto alla scenografia e quale operatore di audio e video. Nel campo del web si può lavorare come grafico, web designer, fotografo, ideatore e disegnatore in digitale.
L’esperienza e la dedizione del dirigente scolastico, Simonetta Pachella, rendono l’istituto Orioli un vero e proprio volano di opportunità. La consapevolezza del profondo cambiamento di cui necessita il mondo dell’educare guida le scelte dirigenziali in un’ottica di realismo, di qualità e, appunto, di una concretezza prolifica di futuro. La pluralità di indirizzi e, di conseguenza, la vasta gamma di sbocchi professionali, rendono l’Orioli un luogo di formazione completo. A ciò concorrono le numerose attività progettuali, interne e rivolte all’esterno, e i percorsi di Alternanza scuola lavoro che flessibilizzano e specializzano i processi e le attività curriculari, facilitando e veicolando i rapporti e le derivazioni tra pratica didattica e contesti di mestiere. Gli alunni si cimentano in attività di stage, project work, pratica in azienda, che perfezionano specifiche competenze e che diventano momento di prova e di visibilità per studenti che vedono realizzarsi, molto frequentemente, la possibilità di trasformare isolate esperienze lavorative in duraturi rapporti di collaborazione professionale.

Prof.ssa Immacolata Anzevino