L’Istituto “F.Orioli” partecipa all’evento organizzato da Casa della Paesologia, Astradoc – Viaggio nel cinema del reale, UCCA, Arci nazionale, Arci Movie Napoli AnimaMundi Otranto, Italia Che Cambia, Terra Nuova Edizioni.

 

FUORI È CHIUSO – Interno Italia
Cinema collettivo

Se nulla è sicuro
e nulla sembra vero,
restiamo vicini,
strofiniamo il buio
per farne luce.

Franco Arminio

 

La nostra quotidianità è stata scardinata, si è ridefinito il perimetro dello spazio che possiamo abitare, si è ridefinito il paesaggio intorno a noi.
Oggi più che mai sentiamo la mancanza dell’altro e la necessità di trovare nuove modalità di condivisione, siamo distanti, ma le nostre vite sono profondamente connesse.

Per questo abbiamo deciso di realizzare “Fuori è chiuso”, un progetto di cinema collettivo da pubblicare durante questa emergenza, l’idea è quella di procedere a piccoli passi, a episodi.

Il primo episodio, curato da Franco Arminio, è dedicato agli anziani, la categoria più esposta, la più fragile in questo momento, insieme abbiamo pensato che, oltre a parlare di loro, sarebbe importante parlare con loro, ascoltarli, creare intorno a loro una comunità.

L’idea è semplice, vi chiediamo di inviare dei VIDEO, che saranno montati per costruire un racconto corale.
L’INVITO È RIVOLTO AGLI ANZIANI E A TUTTI COLORO CHE IN QUESTO MOMENTO VIVONO CON LORO.

PER PARTECIPARE è necessario girare TRE BREVI VIDEO realizzati con il cellulare in ORIZZONTALE:

VIDEO 1: INTERVISTA
DOMANDE: “Che idea ti sei fatta/o di questa malattia?”, “Come è cambiata, se è cambiata, la tua vita?”, “Qual è la tua paura più grande in questo momento?”. Se poi c’è qualcos’altro di importante che vuoi raccontare sentiti libera/o di farlo.
NB: la persona intervistata va inquadrata in primo piano al centro dello schermo con lo sguardo in camera, il cellulare deve essere fermo, meglio se appoggiato su un piano. Durata indicativa: 3 MINUTI.

VIDEO 2: INTERNO CASA
Scegliere un momento e un luogo che racconti di questo stare in casa, fare un’inquadratura fissa senza muovere il cellulare e riprendere quello che succede. Durata indicativa: 1 MINUTO.

VIDEO 3: PANORAMA
Riprendere con un’inquadratura fissa il panorama che si vede da una delle finestre di casa. Durata indicativa: 1 MINUTO.

ALTRE INDICAZIONI:
– i video dovranno essere inviati così come sono stati girati, SENZA MONTAGGIO;
– inviare il materiale all’indirizzo mail fuorichiuso@gmail.com tramite un servizio di trasferimento file (es. un link di WeTransfer) specificando luogo e nomi delle persone che hanno partecipato;
– potete inviarci i vostri video dal 25 al 1 aprile;
– dopo aver mandato i video riceverete la liberatoria per l’utilizzo del materiale, firmatela e inviatela a fuorichiuso@gmail.com;
– tutti i video saranno visionati e catalogati; la selezione terrà in considerazione in primis i requisiti tecnici video e audio; non tutti i video entreranno nel montaggio finale; saranno gli autori a scegliere sulla base delle esigenze tecniche e narrative.
– Per qualsiasi informazione non esitare a scriverci a fuorichiuso@gmail.com.
– Il video verrà pubblicato entro il 8 aprile.

Fonte: evento facebook FUORI È CHIUSO – Interno Italia

Un saluto per Carmen

white flowers in bloom

Photo by Louis on Pexels.com

Viterbo, 27.03.2020

Schermata 2020-03-31 alle 10.34.35Si è spenta oggi la professoressa Carmela Mangano, docente dell’Istituto F. Orioli. Collaboratrice e cara amica del Dirigente scolastico, Simonetta Pachella, Carmen (come tutti noi la chiamavamo) è stata una lavoratrice instancabile e competente che ha continuato, pur nella malattia e nelle difficoltà di un arduo percorso di cure, a garantire la sua presenza a scuola, a stare accanto agli alunni, alle loro famiglie, a significare un solido punto di riferimento per i docenti, il personale tecnico, amministrativo ed i collaboratori di tutto l’istituto. Ci sentiamo onorati per avere avuto il privilegio di conoscerla e di lavorare al suo fianco, ci ha insegnato e regalato tanto, con generosità e pazienza. Custodiremo nel cuore il bello che ci ha lasciato, professionalmente e personalmente, conservando indelebili nella memoria la sua dignità, la sua forza ed il suo altruismo. Al dispiacere per questa perdita si aggiunge il rammarico per l’impossibilità, in questo mondo che non riconosciamo, di poter partecipare ad una cerimonia commemorativa in suo onore. Ma, nella convinzione che non occorre la fisicità di un luogo per coniugare gli affetti, perché le persone si amano infinitamente anche a distanza, le rivolgiamo nell’unico modo che ci è concesso il nostro saluto e ci stringiamo ai suoi cari.

Non ti dimenticheremo Carmen. E se è vero che il ricordo di chi ti ha voluto bene, regala l’eternità, tu non ci lascerai mai.

Immacolata Anzevino

Dipingi la tua mano e scatta una foto

 

‘Dipingi la tua mano e scatta una foto’. E’ un’iniziativa promossa dal liceo artistico ‘F. Orioli’ di Viterbo ed è estesa a tutti gli istituti del territorio nazionale di ogni ordine e grado. Nata da un’idea del professore Antonio Triventi, docente di discipline pittoriche dell’istituto, condivisa e appoggiata dal dirigente scolastico, Simonetta Pachella, la proposta rappresenta una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini del mondo dell’educare.

Quali voci di un unico coro di speranza, docenti e studenti, possono ‘porgere una mano’ per annullare le distanze e superare il difficile momento storico vissuto dal nostro Paese. Dando libero sfogo all’estro, alla creatività, il progetto prevede l’azione congiunta di grandi e piccoli nel costruire, attraverso l’arte, una catena di solidarietà e di speranza.

Ognuno con i propri mezzi è chiamato a dipingere, sul palmo della mano, un messaggio da pubblicare attraverso i canali social.

Tutte le mani postate anche su @artisticamenteorioli saranno condivise e archiviate, con la finalità di poter realizzare, superata la condizione di isolamento, un unico, grande collage che possa rappresentare la forza e l’unità di un popolo.

Tutti sono invitati a partecipare, comprese le autorità ed il mondo della politica, per accompagnare i nostri alunni verso il domani.

Il sistema scuola è ad oggi, indubbiamente, messo a dura prova, ma può contribuire, abituato da sempre a coltivare i valori principali e formanti le coscienze dei futuri cittadini, a superare gli attuali limiti, a creare un ponte tra tutte le scuole d’Italia e a credere nella forza del cambiamento.

Mai come adesso, siamo dentro la storia del mondo, nessuno escluso, ed il gesto di porgere una mano verso il prossimo è, forse, sebbene a distanza, il più elementare ma indispensabile atto di solidarietà. Non si tratta di un concorso, sebbene chiamato a vincere sia l’intero genere umano: vinceranno i valori, il senso civico, la cittadinanza, il riscoperto patriottismo, l’educazione.

Obbligati a riflettere sulle nostre fragilità, possiamo trovare il modo di superare ostacoli e solitudine, ritornando al vitale, alle mani che creano, compongono opere letterarie, dipingono, scolpiscono, aiutano. E nella consapevolezza che ogni momento difficile ha una propria strada, tenendoci per mano, percorriamola.

Immacolata Anzevino
Docente del liceo Orioli

Comunicazione del Dirigente Scolastico

Gentili docenti, famiglie, alunni, personale ATA,

le difficoltà e le incertezze che caratterizzano la situazione attuale del nostro Paese impongono responsabilità e riflessioni. Il mondo della scuola, che da sempre ha rappresentato ricchezza di relazioni, si trova ad essere svuotato e repentinamente trasformato nel suo ruolo di promotore di socialità. Ciò nonostante, resta di fondamentale rilevanza l’azione di tutti i professionisti del settore per supportare e garantire continuità e certezze ai propri alunni e alla Nazione intera. In questo senso, un elogio particolare si deve a tutti i docenti dell’istituto che, con devozione ed impegno, si stanno spendendo per offrire una nuova veste al proprio operato. La Didattica a Distanza, sebbene di non semplice ed immediata applicazione, rappresenta un ponte per conservare un legame con gli studenti e con le loro famiglie. Ad essi si rivolge uno specifico ringraziamento per la disponibilità dimostrata in questi giorni di emergenza, ad essi chiediamo collaborazione e comprensione per l’attuazione di un sistema in fieri dettato da necessità di assoluta rilevanza e prive di precedenti. La scuola continuerà il proprio lavoro, garantendo contatti e servizi, consentiti dalle direttive ministeriali, grazie all’impegno e all’autentico spirito di servizio del personale ATA.

Con la speranza di poter presto ritornare alle nostre consuete attività, nella consapevolezza che il lavoro di questi giorni possa arricchire e specializzare ulteriormente i percorsi istruttivi tradizionali, rivolgo a tutta la comunità dell’Istituto F. Orioli un sentito saluto.

Il Dirigente Scolastico

*Prof.ssa Simonetta Pachella

magic keyboard

Photo by Lex Photography on Pexels.com

L’OMBRA DI ALDO MORO

 

LICEO ARTISTICO F. ORIOLI e NOT EQUAL

con il patrocinio del

COMUNE DI VITERBO

nell’ambito del progetto

IL CINECLUB DEI RAGAZZI

realizzato grazie al programma PER CHI CREA

promosso da Mibac e gestito da SIAE,

presentano

L’OMBRA DI ALDO MORO

di Patrizio J. Macci.

Reading diretto e interpretato da

Pino Calabrese

GIOVEDI 27 FEBBRAIO 2020 – ore 12

Presso la Sede del Liceo Artistico “F. Orioli” di Viterbo

 

 

 

In seguito alla vittoria del bando PER CHI CREA  promosso da Mibac e gestito da SIAE, il Liceo Artistico Orioli di Viterbo in collaborazione con l’associazione Not Equal, ha avviato un percorso di alfabetizzazione cinematografica rivolto agli studenti dell’indirizzo di Grafica. Tra le attività formative previste, una serie di incontri con professionisti del settore. Dopo l’incontro con lo scrittore camminatore Marco Saverio Loperfido (Boez) e il videomaker Marco Bartolomucci che presso l’aula magna del Liceo Orioli hanno affrontato il tema della videodocumentazione di viaggio e del cinema come racconto del reale, è la volta dell’attore Pino Calabrese e del giornalista Patrizio J. Macci, rispettivamente interprete ed autore dello spettacolo L’Ombra di Aldo Moro. L’incontro si terrà Il 27 Febbraio 2020 a partire dalle 11.30. presso la Sala Regia del Palazzo dei Priori di Viterbo. Pino Calabrese metterà in scena lo spettacolo in forma di reading L’Ombra di Aldo Moro, e a seguire, partendo dalla propria esperienza, parlerà agli studenti del Liceo Orioli del mestiere dell’attore. 

L’OMBRA DI ALDO MORO

16 Marzo 1978 – 40 anni fa si compiva uno degli atti più efferati della recente storia italiana.

Non solo politica, ma sociale, perché quell’atto di terrorismo che rappresentò l’acme della lotta armata in Italia, investì in maniera brutale e indelebile tutti indistintamente. Il rapimento e l’uccisione di Moro segnarono una svolta storica e di costume che molti, politici e non, non esitarono a definire un punto di non ritorno.

Ma quanto si parlò degli uomini della scorta? Delle cosiddette vittime collaterali, che nel caso di via Fani, come in tutti gli altri episodi di terrorismo erano e sono ancora rimasti soltanto dei nomi su una lapide sulla quale solo i familiari piangono?

L’Ombra di Aldo Moro, di Patrizio J. Macci, vuole riempire in minima parte questa lacuna, attraverso il ritratto di Oreste Leonardi, il caposcorta del presidente della Democrazia Cristiana, l’Ombra di Aldo Moro. E attraverso lui dare voce a tutti gli altri, poliziotti, carabinieri e uomini di ogni arma che hanno fatto della loro vita l’ultimo baluardo della difesa di qualcosa nella quale hanno creduto o hanno dovuto credere.

In questo reading, stralcio del monologo scritto da Patrizio J. Macci, interpretato e diretto da Pino Calabrese, rivivremo in maniera emozionale e coinvolgente uno spaccato di quella storia, una ferita ancora aperta.

PINO CALABRESE

Inizia nel 1972 l’inizio della carriera artistica di Pino Calabrese. Da 46 anni calca indifferentemente le tavole da palcoscenico, i set cinematografici e gli studi televisivi. Nel corso della sua carriera ha lavorato in teatro con Massimo Troisi, Lello Arena, Enzo De Caro, Ugo Gregoretti, Gino Bramieri, Franca Valeri, Gigi Proietti, Riccardo Reim, Enrico Montesano, Piera degli Esposti, Pippo Del Bono, passando dal cabaret al teatro drammatico, dai musical alle commedie comiche, dal teatro cantato ai monologhi a sfondo sociale e politico. Nel cinema debutta nel 1983 con Valerio Zecca, lavorando successivamente con registi come Pappi Corsicato, Peppuccio Tornatore, Maurizio Fiume, Pupi Avati, Renzo Martinelli, Eugenio Cappuccio, Roberto Faenza, Mario Martone, Daniele Vicari, Marco Simon Puccioni, Alfredo Fiorillo, Paolo Sorrentino. Ha lavorato anche in produzioni internazionali in cinema e in televisione con Alicia Scherson, Bruno Saglia, Evgheny Zvedzakov, Warren Fischer, Goran Paskalijevic, e per la televisione italiana in produzioni come Ris, Ris Roma, La squadra, Incantesimo, Un medico in famiglia, Gente di mare, Distretto di polizia, Il clan dei camorristi, Pupetta, Squadra Antimafia, fino a I Bastardi di Pizzofalcone andato in onda nell’autunno scorso. Ha debuttato da pochi mesi (Novembre 2018) con L’Ombra di Aldo Moro spettacolo in forma di reading di Patrizio J. Macci e contemporaneamente è in tour promozionale per il film Respiri di Alfredo Fiorillo in cui è coprotagonista con Alessio Boni candidato per questo film ai Nastri d’argento. Il film ha vinto nel 2018 il Milano Film Festival, Il Suspence Film Festival di Kolobrzeg, Opera Prima Film Festival in qualità di miglior film e Villammare Film Festival come migliore regia, Festival Internazionale di Tblisi e Dublino Film Festival come migliore fotografia. Sempre per Respiri, Pino Calabrese è stato premiato per la migliore interpretazione maschile al Sorrento Film Festival.

PATRIZIO J. MACCI

Si occupa di scrittura, editoria e comunicazione dal 1988. Editorialista e cronista della pagina di Roma di Affaritaliani/Roma. L’Ombra di Aldo Moro fa parte di una TRILOGIA DELLA MEMORIA CIVILE nella quale ci sono “Tortora, una storia semplice”, tratto dalla biografia di Enzo Tortora firmata da Vittorio Pezzuto e “Gli occhi di Margherita”, sugli anni del terrorismo visto dall’ottica di Margherita Cagol.

Schermata 2020-03-17 alle 10.48.50

Liceo Artistico ‘F. Orioli’ di Viterbo: la scelta giusta per il tuo futuro

Schermata 2020-02-28 alle 16.53.57

Il Liceo Artistico ‘F. Orioli’ di Viterbo è la risposta più efficace alle esigenze formative contemporanee e alle richieste educative finalizzate all’acquisizione di competenze spendibili in ambito lavorativo. È un istituto che organizza il proprio curricolo per assicurare un’offerta formativa altamente qualificante e performante attraverso i tre indirizzi di studi, Grafica, Design e Scenografia.

Le specializzazioni triennali sono anticipate da abilità e competenze acquisite nel primo biennio attraverso un impegno al saper fare costruito in attività di creazioni plastiche, produzioni pittoriche, descrizioni geometriche, propedeutiche agli apprendimenti successivi. In tale percorso la didattica laboratoriale diventa peculiarità distintiva e vede l’interezza della formazione disciplinare improntata su percorsi caratterizzati da mobilitazioni di competenze artistiche e professionali concrete.

Nei Laboratori di Grafica e Fotografia vengono insegnate le tecniche fotografiche e le tecniche grafiche computerizzate: Adobe Photoshop (elaborazione fotografica e composizione di immagini); Adobe Illustrator (realizzazione di grafica vettoriale ed illustrazione); Adobe InDesign (design e layout di pagine per la stampa e il pubblishing digitale); Adobe Dreamweaver (progettazione e sviluppo di siti web); Adobe Premiere (produzione e montaggio video); Adobe After Effects (effetti speciali di qualità cinematografica); Thinkercad (applicazione di stampa e progettazione 3D utilizzata per produzione di gadget); Rhinoceros (modellatore 3d utilizzato per la costruzione di ambienti tridimensionali e per la creazione di gadget tridimensionali). Gli studenti dispongono, altresì, di un Set Fotografico con attrezzatura per fotografie di alta definizione e set per video di carattere cinematografico e per spot televisivi. L’insieme è provvisto di tavolo Still Life, luci professionali e fondali di alto livello fotografico, televisivo e cinematografico.

Nei Laboratori di Design gli alunni sono guidati nell’identificazione di tecniche e tecnologie per definire un progetto grafico di prototipi e di modelli tridimensionali. Si lavora per applicare i principi della percezione visiva alla composizione della forma, si utilizzano materiali e strumentazioni artigianali ed informatiche adeguate allo sviluppo di un’idea progettuale che investe i vari campi del design (industria, elementi ed accessori di arredamento interno ed urbano). Gli studenti danno vita a nuove produzioni seguendo nell’interezza il processo di ideazione, di raffigurazione cartacea, di trasposizione digitale e realizzazione del prototipo attraverso specifici applicativi per la modellazione 3D di superfici plastiche (Rhinoceros V 5, Thinkercad, AutoCAD 2D e 3D).

Nei Laboratori di Scenografia gli alunni impiegano in modo appropriato le principali tecniche e tecnologie grafico-pittoriche, plastico-scultoree e geometriche necessarie all’ideazione e alla realizzazione dello spazio scenico. Gli studenti imparano a gestire le superfici da adibire in funzione dello scopo e realizzano creazioni, bidimensionali e tridimensionali, partendo da una specifica ricerca di equilibrio formale ed artistico, spendibile in campo teatrale, televisivo, cinematografico. Si utilizza la stampante 3D (processo di produzione additiva per sinterizzazione laser selettiva) ed un applicativo per la modellazione 3D di superfici plastiche (Rhinoceros V 5). Gli alunni, in ambito di Alternanza, si specializzano nella progettazione e realizzazione di elementi scenografici in polistirolo, utilizzando software per la grafica vettoriale (Corel Draw) e strumentazione di taglio con filo a caldo e macchinario a controllo numerico.

L’indirizzo laboratoriale dell’istituto Orioli non intende definire solo attrezzati ambienti di lavoro, ma è pensato come spazio mentale operante, in una dimensione didattica che veicola la progettualità trasversale in tutte le discipline del sapere. In questo senso sono pensati il Laboratorio teatrale, il Laboratorio di scrittura e informazione, i Laboratori sperimentali per la disabilità e le aule stesse, al Liceo Artistico, superano il concetto di tradizionale spazio educativo e diventano laboratori disciplinari fissi che, seguendo il modello anglosassone, vedono gli alunni spostarsi nei cambi d’ora. In questi spazi si costruiscono saperi, interagendo, partecipando, specializzando, si assume coscienza della complessità e si lavora per la costruzione del sé.

Un diplomato al Liceo artistico può impiegarsi presso: aziende, istituti ed enti pubblici e privati interessati ai Beni Culturali, archeologici, storico-artistici, musicali, archivistico-librari, etnoantropologici e ambientali paesaggistici (Musei, Biblioteche, Archivi, Parchi archeologici, Enti locali, Ministeri ed Uffici di Sovrintendenza). È preposto a funzioni d’opera nel mondo della cultura e dell’editoria, nell’ambito della moda, delle arti figurative, della decorazione, delle arti visive, della comunicazione, del fumetto, del restauro. È, altresì, possibile diventare un progettista di interni, un decoratore, uno scultore, un tecnico della programmazione televisiva, dell’animazione, del teatro, come addetto alla scenografia e quale operatore di audio e video. Nel campo del web si può lavorare come grafico, web designer, fotografo, ideatore e disegnatore in digitale.

Dedicato a Joschua il successo del nuovo musical dell’Istituto Orioli rappresentato all’Auditorium di S. Maria in Gradi

Nei giorni 27, 28 e 29 gennaio è stato rappresentato, presso l’Auditorium di S. Maria in Gradi di Viterbo, il nuovo musical della Compagnia teatrale dell’istituto Orioli, diretta dal prof. Aldo Bellocchio, ‘Museum. Quando l’arte rende migliori’. Lo spettacolo ha appassionato e divertito la platea, guidata in un suggestivo percorso di riflessione e scoperta. Ambientato nei padiglioni di un museo, il recital racconta, attraverso le forme dell’arte, i valori e le tappe principali dell’umanità, in un continuo fluire di sensazioni, emozioni e moniti che mostrano, come nella migliore narrativa di formazione, la crescita dell’uomo in senso collettivo e personale. L’arte è presentata come pura forma di umanesimo integrale che insegna, attraversando il bene e il male, l’importanza della memoria che si fa coscienza e spirito dei popoli. Il narratore invita le persone a conservare, come in un grande museo, i ricordi e le opere più importanti della propria vita per migliorarsi, per diventare espressione completa di un’umanità concreta. Non mancano, tuttavia, i riferimenti al mondo fiabesco che rimandano all’Oriente, con ‘Le mille e una notte’, recuperando il senso dell’arte del narrare che salva la vita e la rappresentazione di ‘Pinocchio’, uno dei primi capolavori didattico pedagogici dell’Italia unita. E nella rassegna degli aspetti della memoria non poteva mancare l’omaggio a Joschua, attore della compagnia scomparso tragicamente la scorsa estate. La presenza di Jo si avvertiva, su quel palco che lo ha visto protagonista, nelle lacrime degli amici, nella magia del teatro che sempre riecheggia, nella commozione della madre, alla quale è stata consegnata una targa commemorativa. L’opera tutta diventa celebrazione laica del singolo e dell’intera umanità. Il museo si fa luogo dell’anima che riattualizza il passato e procede oltre il tempo. E nella rassegna dei grandi del passato, attraverso i padiglioni di un museo interattivo, si sono mossi esilaranti personaggi che hanno condotto il pubblico verso la vera conoscenza, quella che deriva dalla storia del mondo e si manifesta, nelle caverne preistoriche, nei cori greci, nel mito, nelle leggende e nelle fiabe che hanno costituito strati di coscienza e costruito lo spirito dell’umanità. I quadri narrativi rappresentati hanno evidenziato una grande competenza, descrittiva, scenografica e grafica nel rappresentare la forza del Rinascimento, il tormento di Caravaggio, le espressioni di De Chirico, la condanna della guerra di Picasso, la modernità di Andy Warhol. E quando i percorsi si esauriscono resta il messaggio finale rivolto ai giovani: studiate, viaggiate, conoscete e rendetevi migliori!

In questa complessa e significativa rappresentazione, protagonisti assoluti sono stati degli alunni straordinari, giovani artisti che hanno dato esempio di grande professionalità e di immenso amore, per il teatro e per i valori ed i significati che da questo derivano. Tra interrogazioni e compiti, hanno sacrificato il proprio tempo libero per dedicarsi alle prove e mettere in scena il loro grande chef-d’œuvre. Attori, ballerini, cantanti, scenografi, fonici, giornalisti, hostess e steward, hanno dato esempio di uno spettacolo incredibile. Accanto ad essi, il prof. Aldo Bellocchio, protagonista instancabile, seguito dal team di docenti che hanno collaborato all’evento, i docenti C. Pace, L. Zuccarello e T. Barbaranelli per le Scenografie, la prof. A. Giacobbi per la Grafica, la prof. S. Panti per l’ottimizzazione, i docenti L. Muzio, R. Aniello, D. Allegrini, L. Narcisi per l’inclusione, la prof.ssa I. Anzevino ed il prof. R. Muzzio per la comunicazione e la fotografia.

Madrina dell’evento, la dirigente dell’Istituto F. Orioli, Simonetta Pachella, senza l’appoggio e la volontà della quale non avrebbe potuto verificarsi questo spettacolo educativo. Accompagnata dai nuovi collaboratori d’istituto, il prof. F. Sabatini per la sede centrale ed il prof. M. Ottoni per il Liceo Artistico, ha dimostrato la propria ammirazione per i suoi alunni, definendoli eccezionali ed ha, con commozione, ringraziato i docenti che hanno consentito il realizzarsi del progetto formativo. Lo spettacolo è stato applaudito con entusiasmo da Daniele Peroni, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio (Ambito Territoriale di Viterbo), da Giulia Rapino, responsabile del II Settore – Scuola   Secondaria   di I e di II grado, presenti all’evento, e dai numerosissimi ospiti intervenuti. La compagnia teatrale dell’Orioli rinnova l’appuntamento con il pubblico che vorrà godere nuovamente dello spettacolo, il 12 marzo al Teatro dell’Unione di Viterbo.

Immacolata Anzevino